“HI>DANCE Dance & Technology”

http://www.hi-dance.com/

http://hi-dance.weebly.com/gallery

http://www.danceandculture.it/spettacoli/hi-dance-festival-gli-spettacoli-di-domenica-22-febbraio-000474.php

http://www.traiettorie.org/le-realta-immersive-dai-walk-show-di-urban-experience-alleesperienze-interattive-multimediali-report/

Dal 17 al 22 febbraio 2015, si inaugura a Roma la prima edizione del Festival “HI>DANCE Dance & Technology”.
L’evento, unico nel suo genere ad ingresso gratuito, organizzato dall’A.C. DanzaSì, si svolgerà presso il DAF – Dance Art Faculty, centro internazionale di formazione per la danza e le arti performative, all’interno del Lanificio 159, via di Pietralata 159. Una urban industrial location per un festival che, per la prima volta, focalizza tutto il suo programma sulla promozione della tecnologia applicata alla danza contemporanea e alla performance art.
La direttrice artistica, la visual artist Francesca Fini, nel raccogliere insieme 30 artisti provenienti da Italia, Francia, Germania, Norvegia, Portogallo e USA, presenta al pubblico romano le ultime tendenze di questo nuovo linguaggio: la danza che scopre il suo impatto sociale attraverso la Rete si fa portatrice di progetti che tornano prepotentemente al corpo.

Programma
GIOVEDI’ 19 FEBBRAIO
ore 18.30
RAFFAELE RIVIECCIO e GIACOMO RAVESI conferenza “Il gesto tecnologico”.

Un incontro che esplora l’utilizzo del corpo e della danza legati alle nuove emergenze tecnologiche che si sono succedute dalla fine dell’800 fino alla contemporaneità. La celebrazione del corpo e del gesto, la sua umiliazione, la sua presenza-assenza, la valenza iconica) dalle sperimentazioni pionieristiche del pre-cinema nello studio della fisicità, della danza fino alla rarefazione concettuale del cinema sperimentale. L’evoluzione del corpo-macchina, del corpo-alieno, del corpo robotizzato e del corpo-androide nelle diverse epoche e cinematografie. Come l’obiettivo racconta il corpo in movimento: media dominante o media vicario?
Dalla pelle alla pellicola al pixel, il corpo foto grammatico ed il corpo digitale. La danza nella Storia del Cinema. Il corpo cinetico come elemento di forzatura e rottura nella bidimensionalità cinematografica, la nostalgia del teatro, il corpo nel 3D. I grandi artisti, attori, registi, danzatori, che hanno utilizzato al meglio il linguaggio del cinema. Il corpo danzante nei diversi generi: il corpo come Mito, come Strumento, come Parodia. Il corpo mistico o erotico. Verso il futuro della danza: Morte del Corpo o Morte del Cinema?
ore 20.00
ROBERT WECHSLER workshop “MotionComposer”

Robert Wechsler terrà una conferenza performativa sul kit “MotionComposer”, il sistema di sua invenzione che, attraverso un software sofisticatissimo ma di facilissimo utilizzo, permette a bambini e adulti diversamente abili di produrre musica attraverso micromovimenti del corpo.
a seguire
Programma di videoproiezioni:

“La videoperformance, il linguaggio simbolico del corpo”
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VENERDI’ 20 FEBBRAIO
ore 19.00
FUSE* workshop“Luce, movimento e codice. Un dialogo in continua evoluzione”

I direttori creativi dello studio fuse*, Luca Camellini e Mattia Carretti, ripercorrono il percorso che li ha portati ad esplorare le potenzialità artistiche del software applicato all’interazione tra suono e movimento partendo dall’esperienza avuta con “N 4.0” fino ad arrivare alla recente opera “Ljós”.
ore 21.00
ROBERT WECHSLER performance

in collaborazione con il musicista norvegese Andreas Bergsland
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SABATO 21 FEBBRAIO
ore 20.00
FUSE* performance “N 4.0”

“N 4.0” è una performance multimediale site-specific basata sull’interazione in tempo reale tra suono, movimento e luce. I visuals vengono progettati in base alle caratteristiche architetturali dello spazio e sono generati simultaneamente in base alle frequenze sonore e all’analisi istantanea dei movimenti del danzatore. L’opera è stata presentata per la prima volta nel 2011 in occasione del “Celeste Prize” a New York all’Invisible Dog Art Center vincendo il primo premio nella categoria Live Media & Performance.
ore 21.00
DISORIENTA / WOLF KA e DONATA D’URSO performance “STRATA.2-1”

Una vera e propria installazione interattiva e performativa costituita da una struttura triangolare di 5 metri in cui agisce la danzatrice Donata D’Urso, interagendo con musica e proiezioni video.
ore 22.30
Dj set di musica elettronica accompagnato da proiezioni video

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DOMENICA 22 FEBBRAIO
ore 19.00
MICHELE MASTROIANNI in “Met-Amor-Fosi”

ore 21.00
FRANCESCA FINI performance “MECCANIMUS”

con la danzatrice Anna Bastoni e il musicista Pierpaolo Caputo
“Meccanimus” è una performance in cui si fondono i linguaggi del teatro, della danza contemporanea, della performance e della videoarte. Un testo fatto di corpi pulsanti e presenti, di gesti, di immagini in movimento, di suoni e visioni generate dal vivo, di sollecitazioni improvvise, di congegni elettronici interattivi: una vecchia Olivetti Lettera 32 che scrive con il sangue, un laringofono che trasforma il canto in immagini, una ghironda elettronica. Sono questi gli ingredienti di una Gesamtkunstwerk che guida le azioni di un danzatore, una performer e un musicista, i vertici di una coreografia triangolare, un meccanismo ad orologeria che si muove puntellandosi al Meccanimus,  Anima e Macchina allo stesso tempo, la grande casa/scultura che prende vita al centro della scena.